28 giugno 2018

Piano d'azione europeo contro la resistenza antimicrobica

Mercoledì 20 giugno il Dr Galasso ha assistito presso il Parlamento Europeo ai lavori della Commissione per la salute pubblica in cui è stato discussa e votata una risoluzione su un piano d’azione europeo "One Health" contro la resistenza antimicrobica.
Il termine "resistenza antimicrobica" fa riferimento alla resistenza ai farmaci utilizzati per curare le infezioni causate non soltanto da batteri, ma anche da altri microbi come parassiti, virus e funghi. Dagli anni '40, in modo particolare con l'introduzione della penicillina, gli antibiotici sono divenuti uno dei pilastri fondamentali della medicina moderna e sono alla base delle terapie per la cura delle infezioni batteriche nell’uomo e negli animali. Tuttavia, a causa della resistenza, è sempre più difficile curare efficacemente le infezioni batteriche. Se non corriamo presto seriamente ai ripari, incombe su di noi la minaccia di tornare a un’epoca "preantibiotici/prepenicillina". Le conseguenze potrebbero essere, ad esempio, l'aumento della mortalità nei casi di polmonite, l'incremento dei rischi negli interventi chirurgici di routine e un rischio eccessivo a carico dei pazienti sottoposti a terapie immunodepressive, quali, ad esempio, la chemioterapia. Ciò comporterebbe la necessità di cure lunghe e costose e dunque di ingenti costi per il sistema sanitario.
Per tali motivi l’Unione Europea ha promosso negli ultimi anni un lavoro inter-istituzionale per l’adozione di un piano d’azione comune denominato “One Health” per l’attuazione sinergica di misure sufficienti a contrastare la resistenza antimicrobica, tenendo conto del fatto che la salute umana e animale sono interconnesse e che le malattie sono trasmesse dall'uomo agli animali e viceversa.
La risoluzione del Parlamento sollecita pertanto gli Stati Membri ad armonizzare le attività di vigilanza, monitoraggio e comunicazione riguardo ai modelli di resistenza antimicrobica e agli agenti patogeni, ponendo l’accento sul valore dei vaccini, della prevenzione e della ricerca.